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Aggiornamenti dai CIE

 News cie 2009

2010:

3 gennaio 2009: [CIE PONTE GALERIA] “Ho deciso io la soppressione della fermata di via del Plebiscito”. “Ho proposto al ministro Maroni la chiusura del centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria e il suo trasferimento in altra zona del Lazio”. Sono alcuni momenti del bilancio di fine 2009 tracciato ieri dal prefetto Giuseppe Pecoraro.

4 gennaio 2010: Le organizzazioni per i Diritti Umani ricevono continue segnalazioni di episodi di razzismo e violenza,” dichiarano preoccupati i co-presidenti del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “I casi più gravi e recenti riguardano due aggressioni a sfondo xenofobo e omofobo ai danni di stranieri, accaduti a Firenze la notte di San Silvestro: un etiope di 37 anni e un fotografo egiziano”. “Le vittime sono state attaccate da gruppi di razzisti in orari diversi e ridotti in gravi condizioni,” continua EveryOne, “tali da necessitare il ricovero al CTO di Firenze e interventi di ricostruzione maxilo-facciale con lunghe prognosi.Altre segnalazioni riferiscono di ulteriori episodi violenti, non denunciati dagli aggrediti extracomunitari, timorosi di subire le conseguenze del pacchetto sicurezza, che non consente a chi non ha il permesso di soggiorno di ricorrere alla giustizia e, anzi, pone costoro in condizione di essere arrestati, rinchiusi nei Cie - carceri per migranti simili a lager - e infine deportati verso Paesi in crisi umanitaria”. (Iris press)

5 gennaio 2010: Previsti dall’art. 14 del Testo Unico sull’immigrazione 286/98, come modificato dall’art. 12 della legge 189/2002, i Centri di identificazione ed espulsione si propongono di evitare la dispersione degli immigrati irregolari sul territorio e di consentire la materiale esecuzione, da parte delle Forze dell’ordine, dei provvedimenti di espulsione emessi nei confronti degli irregolari. Dall’8 agosto scorso, con l’entrata in vigore della legge 94 del 15 luglio 2009, il termine massimo di permanenza degli stranieri in tali centri e’ passato da 60 a 180 giorni complessivi. Attualmente i centri di identificazione e di espulsione operativi sul territorio sono tredici: Bari, Bologna, Caltanissetta, Catanzaro, Gorizia, Milano, Modena, Roma, Torino, Trapani, Brindisi, Lampedusa e Crotone. (Adnkronos)

 

19 gennaio 2010: [PROCESSO VIA CORELLI] Attimi di tensione, in Tribunale a Milano, durante il processo nei confronti di 4 nordafricani arrestati nel corso della rivolta scoppiata il 7 novembre scorso nel centro di via Corelli. Tutto e’ iniziato quando l’accusa ha chiesto per i 4 immigrati la pena ad un anno di reclusione. Qualche brusio dal pubblico ha convinto subito i giudici della I sezione penale a proseguire il procedimento a porte chiuse. Una decisione che ha subito suscitato le proteste urlate di diversi appartenenti al comitato antirazzista di Milano che, fuori dall’Aula, hanno srotolato striscioni e manifesti nei quali si ricorda e rivendica la morte di Mohammed El Abbouby, l’immigrato morto suicida il 15 gennaio scorso a San Vittore. ”Mohammed -si legge negli striscioni- e’ morto in carcere, ucciso a San Vittore dalle leggi razziste”. Lo stesso Mohammed, in un’ultima lettera scritta dal carcere aveva puntato il dito contro ”questo governo razzista senza idee per la gioventu’ che, secondo logica e’ il futUro di ogni nazione. Senza giovani lavoratori non si possono incassare le tasse e senza tasse addio pensioni”. Secondo i compagni di Mohammed, il ragazzo, che doveva scontare anche un mese di carcere, avrebbe deciso di suicidarsi inalando gas dopo aver saputo che sarebbe stato immediatamente riportato nel centro di via Corelli. (Adnkronos)

 

20 gennaio 2010: [CIE TARQUINIA] Il Cie di Ponte Galeria, alla periferia di Roma, sarà trasferito a Tarquinia. Lo annuncia Anna Pizzo, consigliere regionale, spiegando di aver avuto questa informazione direttamente dal prefetto, Giuseppe Pecoraro. E’ una notizia, spiega, “che ho appreso direttamente dal prefetto di Roma, secondo il quale sarebbe già stato firmato il decreto ministeriale per il trasferimento del Cie da Ponte Galeria a Tarquinia”. A marzo il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, negò l’intezione di spostare il centro, spiegando che “nel Lazio c’è già un centro a Ponte Galeria, a Tarquinia non è previsto nulla”. Secondo la Pizzo la decisione è già stata presa: “Vorrei sapere - dice - per quale motivo la Regione non sia stata informata di una scelta così importante, che coinvolge il territorio di sua competenza. Ritengo doveroso che l’amministrazione si interroghi quanto prima in merito a due questioni: se intende o meno ospitare sul proprio suolo un nuovo Cie e quali caratteristiche debba avere per garantire ai migranti reclusi condizioni di vita adeguate e il rispetto dei diritti fondamentali”.

 

21 gennaio 2010: Da Rosarno a Bari, parlano gli immigrati del Cie: “Per noi violenze, razzismo e menzogne””Una delegazione di Migreurop raccoglie le testimonianze dei migranti evacuati da Rosarno: “Sono vittime, per loro ci vuole una protezione specifica”. Ma uno di loro, ferito gravemente, rischia ancora l’espulsionE. LEGGI

 

22 gennaio 2010: L’onorevole Francesco Bosi (Udc) ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno ricordando gli impegni assunti dal Governo per istituire in ogni regione centri di accoglienza e trattenimento immigrati (Cie). Nell’interrogazione, il deputato centrista chiede ‘a che punto sia il mantenimento di questi impegni dal momento che in Toscana, ad esempio, non risulta ancora individuata alcuna soluzione’. Bosi sottolinea inoltre come ‘il lavoro delle Forze dell’Ordine sia molte volte vanificato o reso comunque piu’ difficile proprio per l’assenza di queste strutture, le piu’ vicine delle quali si trovano in Emilia-Romagna’. (Adnkronos)

 

22 gennaio 2010: [CIE TARQUINIA] ”Allestire un Centro di identificazione ed espulsione per immigrati nell’ex polveriera dell’Esercito sarebbe come creare una nuova Auschwitz. E’ impossibile che degli esseri umani possano vivere in un ambiente come quello, dove sono state stipate per anni armi pericolosissime, piena di amianto” dice il sindaco di Tarquiniqa Mauro Mazzola. LEGGI

 

24 gennaio 2010: [CIE TARQUINIA] Che l’ex polveriera di Tarquinia non era la sede ideale per un Cie (centro identificazione ed espulsione degli immigrati), il sindaco Mauro Mazzola lo aveva detto in tutte le lingue. Soltanto ora, però, il primo cittadino di Tarquinia ha deciso di spiegare il perché. LEGGI